Intervento sui porticati

Leggete e commentate gli interventi

Moderatori: alfio, Gp.B.

Intervento sui porticati

Messaggioda lidia.pege » dom ott 04, 2020 5:50 pm

I portici sono sicuramente una delle più note caratteristiche urbane del territorio italiano. Un tipo di costruzione che deve le sue origini all'Antica Grecia e ai Romani. La loro realizzazione può avere ragioni artistiche, architettoniche ma anche pratiche, di pubblica utilità.
Tra queste ultime troviamo il piacere di poter passeggiare per la nostra città anche quando piove, grandina o nevica, senza il rischio di bagnarci o dover per forza utilizzare lo scomodo ombrello.
Ma quali sono le città con più portici in Italia?
Beh, in questa interessante classifica scopriamo al primo posto ilcapoluogo Bologna. I suoi portici, che coprono un percorso di oltre 38 chilometri, sono famosi in tutto il mondo e interessano gran parte del centro storico.
Subito dopo, al secondo posto, troviamo Torino, che può difendersi con i suoi 18 chilometri di bellissimi e ampi portici,
In terza posizione abbiamo , Padova. I suoi portici raggiungono una lunghezza di 12 chilometri. Tra l'altro sale al secondo posto nel mondo, dopo Bologna, per chilometri di portici in rapporto a chilometri di strade urbane
Conoscere la lunghezza dei portici di Padova è un modo per avere un’idea del patrimonio esistente. Qualcosa di non molto diffuso: si può dire che solo Bologna è paragonabile a Padova, che non a caso ha chiesto di inserire la propria rete di portici fra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco.
Ma cosa s’intende per “portico”?
Quando si parla di “città porticata” il riferimento è il portico stradale, un percorso coperto parallelo alla strada, verso la quale si apre generalmente con un colonnato creato al pian terreno degli edifici o davanti ad essi. Deve essere ad uso pubblico, indipendentemente dalla proprietà, in genere privata.
Tutte le guide pubblicate negli ultimi anni su Padova riportano una rete porticata di 12 km.
Tuttavia questa lunghezza non è corretta poiché i cinque grandi assi del centro storico da soli misurano 9 km. Aggiungendone altri 6 (Battisti, Vescovado-Euganea, Savonarola, Beato Pellegrino e le due Riviere) i km diventano 15.
Nel 2015, per permettere un aggiornamento delle mappe comunali, è stata realizzata una misurazione sistematica in loco. La lunghezza totale risulta di 24,756 km
Con i suoi 25 km di portici, Padova è la seconda città per estensione, paragonabile solo a Bologna, che possiede una rete di portici estesa e ramificata come nessun’altra in Europa. Per entrambe, però, non vengono considerati i portici che si estendono fuori delle mura, tra cui i 4 lungo il percorso che collega Bologna al Santuario di San Luca, considerato il portico stradale più lungo in Europa.
La rete “porticata” di Padova possiede molte altre peculiarità.
I portici, infatti, presentano alcune caratteristiche architettoniche che, per quantità e qualità, distinguono Padova dalle altre città italiane ed europee. Forse unici al mondo, ad esempio, gli spioncini zenitali, fori nel pavimento del primo piano sulla verticale dei portoni, per vedere chi bussa, sono, di fatto, delle telecamere ante-litteram che indicano un rapporto interno – esterno molto particolare. Se ne contano oltre 170
I portici di Padova sono anche un grande contenitore di decine di affreschi, effigi, fregi ed iscrizioni che non appartengono alla sfera ufficiale della religione. Se ne contano 50 su 170 nel centro storico e almeno altrettante in tutta la città, di cui più di metà (27) nell’isola medioevale e le rimanenti (17) nella zona del Santo-Portello e in zona Savonarola (4). Sono forme di devozione che appartengono alla sfera del privato, individuale, familiare o al massimo di piccole comunità.
Lidia Pege
lidia.pege
 
Messaggi: 1506
Iscritto il: mar mar 20, 2007 7:21 pm
Località: Abano Terme

Torna a Consiglio comunale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti

cron